fablabIn via Vittorio Veneto a San Donà di Piave c’è un luogo tutto da scoprire, dinamico e innovativo: un FabLab davvero speciale!

Crunchlab è uno dei 18 FabLab che nel 2015 hanno vinto il Bando che la Regione Veneto ha ideato per promuovere nel territorio regionale la nascita di questi spazi di innovazione.

Come già detto negli altri articoli sui FabLab del Veneto (vedi: TalentLab e Officine Digitali Zip) un FabLab è un laboratorio aperto, in cui le persone non solo possono trovare e utilizzare macchine per la fabbricazione digitale, ma soprattutto si trovano immerse in un ambiente di condivisione di conoscenze, risorse e competenze per trasformare le loro idee in prodotti e prototipi.

Il logo del CrunchlabUfficialmente Crunchlab esiste dal 29 settembre 2012 (anche se l’avventura è iniziata prima), ma con il tempo si è evoluto ed è cresciuto sino a diventare oggi un punto di riferimento sul territorio per coloro che condividono interessi riguardo la scienza e la tecnologia, l’engineering, l’arte e l’architettura e la matematica… ed è una comunità destinata a crescere!

Sul sito del Crunchlab è presente una lista delle attrezzature che sono disponibili all’interno del FabLab, e si possono trovare altre indicazioni utili su come poter visitare e utilizzare lo spazio.

Sempre online sono elencate anche le “specialità della casa” che Crunchlab vi può far degustare, come le cupole geodetiche in legno, Arduino, i droni e i multi rotori o la stampa 3D.

crunchlab pupazzoMa solo andando a visitare il Crunchlab e parlando con i membri del team che lo gestisce si possono davvero apprezzare lo spirito e le idee che stanno alla base di questo progetto. Tempo fa ho avuto il piacere di poter spendere un paio d’ore insieme a Sebastiano e agli altri ragazzi del CrunchLab  e ho potuto così visitare la struttura, accolta da due enormi pupazzoni che danno il benvenuto all’ingresso dello stabile.

Durante la visita, oltre a mostrarmi prodotti e strumenti del FabLab, Sebastiano mi ha anche raccontato di come Crunchlab voglia essere un luogo di ricerca prima di tutto. Un posto dove poter sì sviluppare idee e progetti, partendo però da basi solide e concrete attraverso la condivisione delle conoscenze.

L’Open Hardware e l’Open Software sono infatti i due mondi da cui provengono le persone che hanno deciso di dare vita al progetto del Crunchlab.  Il concetto di Open Source nasce per indicare, all’interno del mondo dell’informatica, la scelta di rendere pubblico il codice sorgente di un software, favorendone il libero studio e permettendo a programmatori indipendenti di apportarvi modifiche ed estensioni (possibilità regolata tramite l’applicazione di apposite licenze d’uso). Il fenomeno dell’Open Source si è poi esteso anche all’hardware (con esperienze come quella di Arduino) e il concetto si è poi ulteriormente allargato e viene applicato oggi anche nel movimento dell’Open Content (contenuti aperti) in cui ad essere liberamente disponibili sono i contenuti editoriali quali testi, immagini, video e musica.

Fedele a questa idea di condivisione il Crunchlab si propone perciò non solo come un spazio in cui sperimentare nuove tecnologie e processi produttivi ma come un luogo di innovazione collettiva e messa in condivisione del sapere, attraverso processi orizzontali di partecipazione e collaborazione.

crunchlab sediaAll’interno del Cruchlab questa condivisione di conoscenze spazia e arriva a toccare ambiti diversi. Come quelli dell’architettura e del design.  Come ad esempio nel caso della realizzazione della Sedia P di Enzo Mari, poi utilizzata per l’installazione d’arte relazionale “Intonabisogni”. La sedia segue uno dei progetti contenuti nel libro “Autoprogettazione?” del 1974, che Mari ha scritto con l’intento di divulgare l’importanza del buon gusto nella realizzazione di un progetto e con l’obiettivo di fare in modo che chiunque potesse realizzare i disegni contenuti nel libro, semplicemente seguendo le misure e le indicazioni proposte. Il progetto è stato realizzato all’interno del Crunchlab grazie ai macchinari presenti e alle sinergie fra i membri del progetto che hanno portato le loro diverse competenze.

Nella società si sta diffondendo sempre di più la pratica di sviluppare prodotti e servizi utili a migliorare la propria qualità della vita e quella degli altri, non solo per fini economici ma anche sociali. Questo avviene soprattutto grazie agli sviluppi e alla diffusione aperta delle nuove tecnologie e delle conoscenze in merito ad esse. Tuttavia, perché ciò avvenga, è fondamentale che vi siano degli spazi e dei luoghi, come il Crunchlab che sostengano queste iniziative e forniscano gli spazi, le reti e il supporto necessario al loro sviluppo, perché sia così possibile sfruttare a pieno le potenzialità di questi fenomeni.

Crunchlab vi aspetta per una degustazione di tecnologie e conoscenze: fatevi sotto!